L’albero del Karité: una pianta preziosa

La sua chioma verde scura spicca nelle savane dell’Africa nera. È qui che l’albero del Karité cresce spontaneo. È alto fra i 9 e i 15 metri con foglie raggruppate all’estremità dei rami, assomiglia un po’ alla nostra quercia. Il suo habitat si estende nelle regioni della Costa d’Avorio, Mali, Zaire e Burkina Faso.
Costa d’Avorio e Mali sono le zone più note per la raccolta, ed è qui che la Società del Karité, sin dal 1977, ha operato scegliendo di volta in volta le produzioni migliori, poiché molto dipende dal periodo di raccolta per ottenere il burro più indicato per i cosmetici.

Giuseppe Beccio è colpito dalle proprietà di questa pianta di cui gli indigeni utilizzano ogni parte da millenni: la polpa del frutto, si usa nell’alimentazione; il lattice si trasforma in colla; i residui delle lavorazioni diventano mangime.

“La bellezza è una lettera aperta di raccomandazione che conquista subito i cuori”
– Arthur Schopenhauer

Il seme: il cuore del Karité

La parte più preziosa della pianta consiste nei semi del frutto perché contengono lipidi insaponificabili, i più attivi in natura, infatti non subiscono il processo di saponificazione o saponificano molto lentamente. Le popolazioni africane usano il burro di Karité come medicina, per la bellezza di pelle e capelli e come protezione dai raggi solari.

Questa materia prima possiede un alto contenuto di acido cinnamico che ha la proprietà di bloccare alcuni raggi UV dannosi.

Beccio decide di portare in Italia, per primo, il prezioso burro. Nell’arco degli anni, grazie a studi scientifici che confermano le potenzialità di questo lipide nel settore cosmetico si è arrivati a un utilizzo mirato ed efficace.

L’albero del Karité, Butyrospermum parkii, appartiene alla famiglia delle Sapotaceae. Deve il nome al suo scopritore, Mungo Park, esploratore scozzese della fine del settecento che, in uno dei suoi viaggi lungo il fiume Niger, scoprì proprietà e usi del Karité presso le popolazione indigene. Ha corteccia spessa, sugherosa. I rami tozzi portano in grossi ciuffi le foglie di forma allungata. Nella giovinezza sono color ruggine, poi diventano glabre, coriacee e lucide, color verde scuro, lunghe 12-25 cm e larghe 4-7 cm, con i margini ondulati.

Nel periodo della fioritura, da dicembre a marzo, l’albero è ricoperto di fiori verde-giallo, molto profumati. I frutti sono bacche ellittiche di color verde-giallo, di 5-8 cm di lunghezza e 3-4 cm di larghezza, carnose, zuccherate e viscose. Contengono un seme ovale, arrotondato, rosso scuro, lungo 2.5-4 cm, con guscio lucente, fragile, spesso 1 mm.

L’albero del Karitè predilige suoli argillosi, secchi e sabbiosi con un buono strato di humus. Il suo potente sistema radicale lo salva da siccità tipiche delle savane. Il burro di Karité grezzo, di colore tendente al giallognolo e dall’odore dolciastro è il migliore per essere usato nei prodotti.

Grazie all’alto contentuto di insaponificabili, indispensabili per nutrire e mantenere la naturale elasticità della pelle, il burro di karité può rappresentare un efficace alleato della bellezza. Gli insaponificabili intervengono nel processo fisiologico di produzione delle cellule destinate alla formazione e al mantenimento di collagene ed elastina, strutture che sostengono i tessuti cutanei.

Il burro di karité è un prodotto naturale complemento attivo nelle formulazioni dedicate alla pelle secca, alipidica, anaelastica e predisposta a rughe e invecchiamento. Il burro di karitè è utilizzato in prodotti antirughe per viso e décolleté perché aiuta a restituire alle pelli non più giovani elasticità e compattezza. Grazie alle proprietà dermosimili è utilizzato in numerosi prodotti per la detergenza dei bambini ed è indicato per proteggere la pelle delicata dei piccoli.

Il burro di Karité di Società del Karité non subisce shock termici.

Dopo aver colato il burro nei contenitori, il prodotto raffredda a temperatura ambiente. Per questo le sue proprietà rimangono inalterate.

Grazie ai suoi antiossidanti, acidi grassi e vitamine, il burro di Karité può rigenerare le cellule e avere azione cicatrizzante e antibatterica. 

Può essere utile per curare eritemi e scottature, piccole ustioni, eruzioni cutanee, punture di insetti, pruriti e irritazioni. È ottimo sulle zone delicate e rugose come gomiti e talloni.

Può ammorbidire callosità e cicatrici. Può rigenerare la pelle rimasta a lungo fasciata o immobile. Grazie alle proprietà lenitive il burro di Karité può essere usato nei massaggi nelle zone del corpo con dolori reumatici, articolari muscolari.

Il burro di karité aiuta a contrastare l’invecchiamento cellulare prevenendo le rughe e contrastando quelle esistenti. È un’ottima base per il make-up per pelli particolarmente secche. Durante la gravidanza può prevenire le smagliature su seno e addome e può prevenire la formazione di ragadi al seno durante l’allattamento.

Protegge la pelle del neonato dalle irritazioni da contatto del pannolino.
Dopo la doccia, sulla pelle ancora umida, protegge e idrata per tutto il giorno. È un ottimo emolliente pre-barba e lenitivo post rasatura per gli uomini. Si può anche usare come base per la depilazione.

È un ottimo balsamo per i capelli secchi e stressati. Si applica sulle punte prima dello shampoo o, in caso di secchezza, dermatiti e forfora, direttamente sul cuoio capelluto. È un’ottima crema nutriente per le mani durante la stagione fredda.

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